.
Annunci online

"L'arte è un investimento, la cultura un alibi." Ennio Flaiano.
FANDANGO
post pubblicato in poesia, il 27 febbraio 2015




Ah se il tema é la noia, quale noia!
Eppure, di questo si tratta: di Noia.
Già il suono mi orienta;
non c'é da fidarsi d'un trio di vocali
invadenti
e d'una nasale alveolare
frustrata, assediata
da infide serve che alzan la cresta.
Nessuna armonia come quando i fonemi
s'alternano
con fini ricami di suoni:
Felice
Sereno
Baleno
che grazia
di sillabica intesa
che tocco d'accenti.
Ma pur conoscendo e fuggendo,
la dama incolore,
la noia ci possiede.
La subdola permea ogni cosa
e dirla e riporla
è vana, patetica impresa,
noiosa essa stessa.

Se taci m'annoio
Se parli m'annoio
ma fingo il contrario
e questo m'annoia.
Dovrei alzarmi, dunque,
e gridare:
"Signori mi annoio,
coi vostri discorsi già scorsi
milioni di volte
coi volti già visti
coi visti già impressi
coi tizi e coi cai
coi passi dei vivi
coi morti e i cipressi
che a Bolgheri vanno
e triti e ritriti
mi corrono incontro
dal libro riletto"
E invece m'astraggo
mi metto in disparte
come fossi reietto
m'invento stagioni
persone
frontiere

E nel disilluso tornare
un sole mi splende sul capo
e sul collo, un cappio da boia:
Welcome, impero di noia !














permalink | inviato da non avrai il mio scalpo il 27/2/2015 alle 21:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
D'ATTIMO
post pubblicato in poesia, il 19 ottobre 2014







A volte mi diverto
in retrovie nascoste del mio cuore
ed assomiglia a un volto senza nome
la gioia segreta che orizzonta
Capita allora di non aver paura
del silenzio
chè dentro un suono inesistente
colgo i miei fiori
E dico nulla
ed altrettanto sento
Come petali d'aria
che sguardo assorto tace
















permalink | inviato da non avrai il mio scalpo il 19/10/2014 alle 15:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
MOSCHE
post pubblicato in poesia, il 1 settembre 2014






Vorrei che spariste tutti
Come mosche mai nate
Come ronzii interrotti e risucchiati
Come aborti d'insetto
Come ripensamenti
d'un alato nauseare
Come fastidiose intenzioni
che non intendono
Come un come
che non conosce modi
e da una zona marcia di cielo
osserva il suo delizioso inessere








permalink | inviato da non avrai il mio scalpo il 1/9/2014 alle 7:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
NERO
post pubblicato in poesia, il 14 aprile 2014






Labbra d'ombra
dentro respiri minimi di strada.
Filtra
il setaccio fine del nero.
Le conside
razioni del buio
disancorano.
A schema libero i resoconti diurni:
nessuna cosa converge.
Qualche memoria abbaia.
Echi obliqui disperdono.
È una notte da cani randagi.























permalink | inviato da non avrai il mio scalpo il 14/4/2014 alle 2:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
CERVI VOLANTI
post pubblicato in poesia, il 10 dicembre 2013






Quante viti
nelle nostre vite
Che avvitano e svitano
che assemblano parti:
un piede a una sedia
un asse a un supporto
un coperchio
a una cassa da morto


Quanti morti
nelle nostre vite
che parlano
timbrano
contano
copiano
dormono
Aggiornano i giorni



Quanti giorni
nelle nostra vite
di sopra
di sotto
all'alba
di sera
bacetti
saluti
prosciutti
favori
sgambetti
consegne
vacanze
stagioni
congedi
meloni



Quanti frutti
nelle nostre vite
frullati di vita
passata
montata
schiumata
E in fondo un sapore
di fresco ingranaggio
aroma fragrante
di macchina oliata
di lama affilata
che taglia
spezzetta
scompone
maciulla
separa
trastulla
girando girando
coltello di giostra
e musica pesta



Quante vite
nelle nostre vite
una vita
due vite
tre vite...
…infinite



Nessuna che resta






permalink | inviato da non avrai il mio scalpo il 10/12/2013 alle 1:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
C'EST MAGNIFIQUE
post pubblicato in poesia, il 21 ottobre 2013





Sala da bagno, per carità!
Fuggite, se avete ancora un cesso
e udite udite:
che il water sia estromesso
diviso, separato
recluso in angolo nascosto.
Lo dice l’architetto
e il designer interiore
lo conferma:
vietata commistione
fra merda ed abluzione.


Salubre società
civile aggregazione
con regole precise
per la distribuzione.
Volumetria delizia
politica evoluta
dei bisogni;
puntare l’animale
e averne sdegno.
Guerra all’osceno.



In bagno, almeno.








permalink | inviato da non avrai il mio scalpo il 21/10/2013 alle 11:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
BASSO CONTINUO
post pubblicato in poesia, il 5 maggio 2013







Attracchi lievi
d’ancore disincagliate
Solfeggi d’acqua spenta
Nessun cuore tace come il mio









permalink | inviato da non avrai il mio scalpo il 5/5/2013 alle 8:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
BENEDETTO, ALL'IMPROVVISO.
post pubblicato in poesia, il 14 febbraio 2013






Non ricordavo mai il tuo ordinale.
(quattordicesimo o sedicesimo?) 
E mai avrei pensato d'impararlo così 
all'improvviso 
mentre scoprivo di che sostanza sono fatti
gli uomini. Tutti.
(d’una sostanza leggera, accidentata, deperibile).
Ed io che vorrei dimettermi 
ad ogni battito d'occhi che lo sguardo apparecchia
ho trovato  alfine il tuo numero esatto d’imperfetta natura
nell'imprecisa ragione del mio.
E non m’importa di conoscere il vento
che t' ha armato la mano d’una bandiera bianca.

Sarai il mio pontefice 
di botto
Dal ventotto, zero due, dopo le otto.
















permalink | inviato da non avrai il mio scalpo il 14/2/2013 alle 0:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
TAKE FIVE
post pubblicato in poesia, il 13 gennaio 2013





Progetti d’onde infrante;
con  ruggiti di gloria
e schiuma disossata.

Brandelli invertebrati
d’arenato tempo.






















permalink | inviato da non avrai il mio scalpo il 13/1/2013 alle 18:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
ROSSO ANTRACE
post pubblicato in poesia, il 18 giugno 2012








Sei volato sparito spirato fors’anche.
Dove sei con le anche e le mani?
Con le ali disegni frattali
nel frattempo che il tempo trascorre?
Ti ho lasciato distrutto ammazzato persino.
Cosa fai: giaci come già morto
o da chino zappetti nell’orto piegato piagato,
contorto in pensieri incivili imprudenti impudenti?
Serrati i tuoi denti, in silenzio coltivi il silenzio
e il tacere tuo audace mi piace.
Ha un sapor d’oltretomba tombale che
rimbomba e corteggia cerebral mia corteccia
mia assorta materia
un po’ storta un po’ grigia
Il tacer tuo mi piace
ribadisco confermo smentisco
s’è un tacer rosso antrace di cupezza vivace
e s’è fiero e s’è fiera malvagia e distante
s’è smanioso e composto
e s’è immobile lucido assente
s’è strategico  lisergico giogo
un po’ gioco aggiogante  
s’è elegiaca distanza ad oltranza
fermamente presente
come un morto ritorto risorto.
Sì, se taci così, in tal maniera,
già mi sembra d’averti perduto
rimosso azzerato ammazzato davvero
e non proprio, non così, non del tutto
solo in parte parziale.
Ed è allora che titubo oscillo
tentenno
mi esalto mi prostro
mi parlo mi ascolto
da un capo e da un altro
mi assolvo e condanno
da pensiero a pensiero
da un lato al suo estremo
e implemento incremento
raddoppio
e mi sento dopata, schizzata,
doppia,divisa, sdoppiata
doppiata
me più me e me meno
due di me differenti
una giunta e l’altra raggiunta
sopraggiunta toccata.

E da quattro polmoni respiro
l’ordinario disgusto del mondo
E mi dico( e non so nonostante
con che doppia persona parlante)
Ecco questo è un prodigio
prodigato da prode, propinato da te

(che sei te e te soltanto, da solo,
un assolo senza doppi sdoppiati che ti parlino in coro).
Un miracolo che mi fa da binocolo
un guardare guardingo le ore
un bijou dell’amore che chi ama non perda:
un sentirsi due pezzi di merda.













permalink | inviato da non avrai il mio scalpo il 18/6/2012 alle 10:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
DOV' E' IL CUORE?
post pubblicato in poesia, il 1 aprile 2012





Fra i capelli
sulla nuca
attorno alle labbra
lungo il solco dei seni
presso il centro di me
e giù
fino ai piedi che mi finiscono.
Il corpo è un attimo
la traccia d’un indice
Nomenclatura veloce
senza indirizzo certo
Dove sono le ossa e il sangue?
Dov’è il cuore?
Parti di me ipotetiche
Anatomia impressionista


E a mezz’aria
fra macchie di colore tremulo
questa scrittura d’anima
dispersa
La vita confonde.
Con fragore di falangi












permalink | inviato da non avrai il mio scalpo il 1/4/2012 alle 19:2 | Versione per la stampa
DOVE ZAMPETTANO GALLINE
post pubblicato in poesia, il 11 marzo 2012






A domani, a stasera, a dopo
.
Quanto ci salutiamo!
Per farci perdonare
d’essere stati assenti
mentre c’eravamo
per avere qualcosa da dire
almeno sul finire.
Voglio una vita altra
da noi, che ci parliamo addosso
una vita di carne e macchine,
questo è il paradosso;
deperibile , come l’attuale.
Non ho ambizione
da anima immortale
Una vita muta.
Mi basterà uno sguardo
uno sbadiglio
un gesto
un sorriso talvolta
un bacio un’altra;
non voglio necessità
d’esternazione,
scritta o verbale,
giostre e serragli di parole.

E intanto mi muovo
in questa che m’è data,
scrivendo scie luminose
dove zampettano galline,
come lumaca d’orto:
tracce per broccoli
e zucchine.








permalink | inviato da non avrai il mio scalpo il 11/3/2012 alle 20:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
RETE IMPALPABILE CON CERCHI
post pubblicato in poesia, il 4 marzo 2012





Gravita,
come un piccolo pianeta,
il giudizio sospeso,
moto di rotazione del mio sguardo
che inventa un giorno nuovo
di parole.
I suoni rincorreranno
sogni ostili;
rete impalpabile con cerchi.




Nessun’ alba sarà casa,
nessun tramonto, paese.
Ma nel deserto, il cuore,
trova la sua ragione:
mobile spazio immenso
senza vegetazione.














permalink | inviato da non avrai il mio scalpo il 4/3/2012 alle 18:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
BECAUSE
post pubblicato in poesia, il 21 gennaio 2012

 






Nessuna parola
idonea al titolo
tocca colori,
l’attimo,
non spiega


Blu, arancio,
inspiegabile e rosso
in neutra sintesi
con sibili di perno
ritornanti.

 


Dischi di Newton,
giostre del cuore.




 


 






 



 

 

 

 




 
 

 



 






permalink | inviato da non avrai il mio scalpo il 21/1/2012 alle 11:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
ODE AL MIO POSACENERE
post pubblicato in poesia, il 5 gennaio 2012

Schivo contempli
dal tavolino in larice
l’orologio dei passi
tic- tacchi di scarpe
che credono lunga
la strada corta.
Sei vuoto.
Nessuna cicca
inquina il tuo grembo
né musica
di carta trasparente
ti canta dentro
(carta ipotetica
di caramella
succhiata e spenta)
Solo un fremito
t’attraversa, credo;
come una nervatura
che ti percorre in tondo:
essere grato al vento
che talvolta ti colma
d’un lieve soffio gelido
Sei un posacarezza
In fondo
ma nessuno lo sa.
E per questo segreto tuo
io t’amo.

 









 






permalink | inviato da non avrai il mio scalpo il 5/1/2012 alle 13:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
STILL LIFE
post pubblicato in poesia, il 20 dicembre 2011

 

 

 



Ronzar di mosche
in dissolvenza acustica graduale
Acrobazia fruttuosa
di considerazioni:
pere, mele e uva in giusto assetto;
e cacciagioni.

 

Natura morta del mondo
qua e là dipinta
e ferma sullo sfondo
 

Signore e signori:
siamo tutti pittori.






 








 












permalink | inviato da non avrai il mio scalpo il 20/12/2011 alle 20:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
COSMOS
post pubblicato in poesia, il 6 dicembre 2011






A
volte
un
infinito
mi
semina
e
mi
accade
di
non
sentire
la
macera
quiescenza
della
noia


 
L’
universo
è
una
colonna
di
parole
trapassata
da
un
vuoto













permalink | inviato da non avrai il mio scalpo il 6/12/2011 alle 1:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
H2O
post pubblicato in poesia, il 11 ottobre 2011

 



H2O
Vedi? E’ d’aria l’acqua
E dove il quadrato nasce, già il rombo canta
Pulsa l’assenza di confini
in geometriche strofe
L’ ordine supremo
inclina e concede.
Come questi triangoli ingialliti
di foglie senza ramo
che fanno d’albero l’asfalto
e di prato il cortile.

In autunno, la primavera ha manti bislacchi
.



 

 

 


 


 

 








permalink | inviato da non avrai il mio scalpo il 11/10/2011 alle 22:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
BREVE
post pubblicato in poesia, il 16 settembre 2011



 
E' d'attimo
la seta dei sogni.












permalink | inviato da non avrai il mio scalpo il 16/9/2011 alle 12:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
OLYMPIA
post pubblicato in poesia, il 29 giugno 2011

 

 

 



Come vorrei che fra capelli e fiore
Il tuo segreto mi adornasse il pensiero
Ma ciò che nelle scarpe ti cinguetta
altrove tace senza misura
su sgualciture faticose.
E tu dentro un’alcova rossa
con sguardo fiero e muto
di nessuna cosa ti occupi
né del pudore che la tua mano deride
né del peccato di puritani sguardi
né del Tempo che li divora entrambi.
Né della vita, che vi danza attorno.
Tolto il grumo segreto che t’addensa il cuore
giaci come già morta
nuda sfrontata e sola.






permalink | inviato da non avrai il mio scalpo il 29/6/2011 alle 0:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
CON LA PENNA, SCRIVO LA LISTA DELLA SPESA
post pubblicato in poesia, il 25 giugno 2011

 


 





 

 

Con la penna, scrivo la lista della spesa
Zucchine, aglio, scatole di tonno,
farina 00, latte, panini,
detersivo stoviglie
(della preposizione privo il foglio:
ho così fretta che tre fonemi
fanno la differenza).
Sono faccende serie della vita
scrivere ciò che serve
e poi comprarlo
Quelle altre (le inutili facezie)
le digito sulla tastiera
Affetto, manteco, friggo, sobbollo
lavori di culinaria specie
attorno a cardini di sintassi
liste dell’ozio:
languide memorie, qualche bustina
furie protese, un etto
sbadigli sparsi, due flaconcini spray
ludici canti, un pacco
Sragion vedute di parole .
Stelle di suono (vedi che non c’azzecca
chè gli astri sono altra cosa e stanno muti in cielo)
 
 
Parlar col mio pugno di mosche
e scriverne il verso in  versi
zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
(ronzano le maledette ma non per farmi compagnia)
Un blaterar di tasti senza ragione.
DI A DA IN CON SU PER TRA FRA
scrivere preposizioni senza necessità:
questa, è poesia.






 




permalink | inviato da non avrai il mio scalpo il 25/6/2011 alle 11:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa
POSTEGGIARE L'AUTO E COLMARE LA FRUTTIERA
post pubblicato in poesia, il 22 aprile 2011

 


 

 

Posteggiare l’auto
e colmare la fruttiera. 
E implorare le maree
e di stelle supreme con luce d’abito
scendere  in strada
e avere pelle splendida d’ombra lunare
e fare piano dentro i pensieri
e dire niente sigillando
di labbra mute
il trionfo della notte

E ridere del tuo furore

 






 


 




 
 







permalink | inviato da non avrai il mio scalpo il 22/4/2011 alle 2:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
(IL MIO)
post pubblicato in poesia, il 28 marzo 2011


 

Metacarpo inclinato
(il mio)

Traccia che s’offre con rigo d’indice
a penombre lunari sospese sui fianchi
Sfoglio le labbra sul declivio d’un palmo
allestendo coreografie d’amor vissuto
con echi di suoni apparenti:
sbarcano e salpano
da una conchiglia di memoria

Sulle asperità del mio scoglio t’incagli
costruendo case di vento
per levigarti il cuore
e scrivere bugie sulle mie mani







 



permalink | inviato da non avrai il mio scalpo il 28/3/2011 alle 20:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
METAFISICA INDISCIPLINATA
post pubblicato in poesia, il 7 marzo 2011




La sera slarga gli occhi come piazze
e sui vetri di fronte
lo sguardo è mano che tocca
pentole e fuochi sconosciuti.
Dentro il vapore, quali dita mescolano
e con che cerchi di pietanza?
Scoppia la bolla d’aria appena nata
con rumore vivo
o scivola ai bordi silenziosa?

Intatti restano i fiati di cucina
e le domande.
Come una linea curva
di luna nuova
una minestra misteriosa
tace e disegna un dio.











permalink | inviato da non avrai il mio scalpo il 7/3/2011 alle 1:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
DOLCE APPEAL NOVO
post pubblicato in poesia, il 24 gennaio 2011

 


 

 

 


Udivo il foglio;
un quieto richiamo:
tenda che un refolo sposta
o anche meno.
Riesci a pensare a un’ inezia di suono?
Allora ho scritto.
Parole di presa materica,
che altro?
Un davanzale di cotto
da cui rimirare il bucato,
un tombino di ghisa
sul fiato d’un topo,
un secchio di plastica
d’azzurro scompito
con l’acqua antracite
di strisce di straccio,
un cardine dal cuore di ruggine
(perché è un bel color di rumore)
A te piace, quel rossarancione
che cigola l’aria sul ferro?
Scommetto che un po’ stai annuendo.
Ti vedo. Inclini la testa
ad angolo acuto,
con fare convesso
che bocca non dice,
e da sguardo geometrico, scruti.
Hai gli occhi d’un beige passaporto:
te l’avevo mai detto?
Un prodigio d’assedio neutrale
che per tutte va bene.
Cosicchè, ( è un esempio,
chiedo scusa al poeta)
se partissi con Lapo e con Guido,
ragionare d’amor non potrei.


 










 



permalink | inviato da non avrai il mio scalpo il 24/1/2011 alle 9:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
SE CON LA LINGUA
post pubblicato in poesia, il 16 gennaio 2011



I tuoi indirizzi non hanno criterio
A volte sei dentro il miele d’acacia grezzo
fra effluvi di riflessi d’ambra;
strani arredi davvero.
Come un sopravvissuto a glaciazioni ipotetiche
abiti cristalli solubili di durezza incantata
E sembri felice
se con la  lingua  ti sciolgo la casa.

 








Chissà cosa pensi al chiuso dell’ esofago
quando la tua dimora è il mio deglutire.
Ti spingo nel buio con un piccolo salto
e non ti penso più
come faccio col fegato
col sangue e tutto il resto.
L’unico modo per farti tacere è
darti un domicilio dentro di me.


 

 


 









 



 




permalink | inviato da non avrai il mio scalpo il 16/1/2011 alle 3:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa
FRIDA
post pubblicato in poesia, il 15 dicembre 2010




Disegnare una farfalla
sul gesso che imprigiona
e raccontare il volo
d’un volo negato
col senso del colore
imbizzarrito
che sappia trapassar la tela
ed estenuare gli occhi
Così vorrei scrivere la vita
e i suoi tarocchi.
Dall’angolo più appassionato
d’una resa.
Un racconto nudo
di crudezza trascesa
con tratti vivi
d’allegria malata
e lievità rappresa
come se il senso delle cose
fosse una rima baciata
tra un bruco delirante
dalla metamorfosi mancata
e lo scoppio da fucile
r  i  m  b  o  m  b  a  n  t  e
della mia risata














permalink | inviato da non avrai il mio scalpo il 15/12/2010 alle 12:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
PIOVERANNO POMODORI E TU GRIDERAI IL MIO NOME
post pubblicato in poesia, il 13 novembre 2010




Siamo  ciò che si disperde
Ogni cosa è capolinea
ultima fermata delle proprie intenzioni
Un pomodoro è un pomodoro
Il suo parlar di sé, un decretarsi morto
Chè se così non fosse, e Tu lo sai,
potrebbe dirsi nuvola o farfalla
Ma hai visto mai un pomodoro che piove
o  con le ali?
E qui sta il bello, di cui s'è riso stamattina,
in quest’afrore di greve luce pulsante:
che vita viva, nella 
morte di noi!
Così io sono me, ME sono,
nella fine pronunciata dal mio nome,
anche se notturni abbreviativi Tuoi
lo contraddicono,con furia e canti,
come un miracolo senza santità.
Stanotte poi,
(ogni tempesta ha il suo arco di luce)
l’hai scritto breve e forte.
E forte.

Dille pure, adesso, che non è vero.



 



 



permalink | inviato da non avrai il mio scalpo il 13/11/2010 alle 10:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
TORBIDO
post pubblicato in poesia, il 29 ottobre 2010

 


 




 







Parlami 
da una scia lucente che ti piace
senza cautela
distribuendo fluidità torbide
fra aria e fiato
disperato e vorace
Voglio liquefare
la vita e  la morte dei tuoi occhi
e dissetarmene
con furore scolpito
come se il piacere
fosse un coltello
d’acqua
e il tuo sguardo un calice


 


 

 




 



 



permalink | inviato da non avrai il mio scalpo il 29/10/2010 alle 20:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
DIO, COME MI BASTA POCO!
post pubblicato in poesia, il 22 ottobre 2010






Ho sempre bisogno
di macchiare un foglio
per sentirmi viva
Dio, come mi basta poco!
Posso scegliere un grafema tondeggiante
BBBBBBDDDDDDDDDDOOOOOOOO
un sostantivo puzzolente
sterco cipolla aglio catrame
una parola affascinante
enclave chiasmo implementare
o dire tesi stralunate
sulla capigliatura delle fate
Non sono àmbiti ambìti
sono pruriti, eczemi da scrittura
rush cutaneo da frenesia
letteraturologeria
congegni a tempo della mano destra
sceneggiatura da minestra
cose veloci, di liquida consistenza
una goccia un lampo un fiotto
lo zaferano del risotto
impalpabilità da dissolvenza
come il respiro nel petto intrappolato
dentro una gabbia senza canarino
da cui ogni istante evade un fiato
che per il mondo si disperde e vaga


Dio solo sa, dove e se annega.




  












permalink | inviato da non avrai il mio scalpo il 22/10/2010 alle 17:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
Sfoglia ottobre       
calendario
rubriche
tag cloud
links
cerca