Blog: http://BIBLIOCECA.ilcannocchiale.it

SGUARDI CHE NON USANO OCCHI



…sono questioni lontane dal vedere. Sguardi che non usano occhi…
C’è qualcosa di ridicolo in quello che scrivi . Penso a Pessoa naturalmente . A quel ridicolo che in realtà rende ridicolo solo chi se ne astiene
 

“Tutte le lettere d’amore sono
ridicole….
…Ma dopotutto
solo coloro che non hanno mai scritto
lettere d’amore
sono
ridicoli”

E’ vero che in certe faccende dovremmo tener desto solo il sentire, come clangore di catene spezzate, come serpentina che folgora il passo e ne fa vento. Ma di questo viaggiar senza valigia, prima o poi pesa il non pesare. Già dire ridicolo è superare il segno d’anima e carne, porre confini fra vivere la vita e guardarla. Ma è inevitabile, pare.

“Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo
senza accorgermene
lettere d’amore
ridicole”

Così dice Il poeta e quell’accorgermene è il buco nero che inghiotte la sua.
Qualunque poeta la vita la vive, innanzitutto. Non c’è poesia lontano dalla vita…
Credi? Datemi i mei occhiali- pare sia stata l’ultima frase di Pessoa.
Sull’orlo di quel niente che mai sarà, aveva bisogno di accorgersi, di guardare con gli occhi.
 E neanche quelli gli erano sufficienti.



 


 

Pubblicato il 21/11/2010 alle 2.35 nella rubrica diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web