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NESSUN SOGNI


 

 

 

Caro Babbo Natale,
Innanzitutto mi complimento per la tua forma, anche se io ti preferivo con la pancia. ( Se indossassi abiti civili, comunque, se ne potrebbe riparlare).

Venendo alla consueta letterina, neanche quest’anno ti chiedo regali. Per quelli ci ha già pensato un signore dal nome geologico per il quale è ontologico ciò che è proctologico.
Nessun dono materiale, dunque,  ma solo tre desideri:

1) Il primo ha a che fare proprio col premier. Mi piacerebbe che la notte santa Monti fosse sostituito dal mio idraulico. Anche lui quando interviene fa acqua da tutte le parti e sa benissimo che la salvezza passa dall’ ano, conosce perfettamente, però, la chiave inglese e ciò mi fa sperare che abbia dimestichezza anche con quella tedesca.


2) Il secondo è presto detto: vorrei partecipare a Porta a Porta, in qualità d’esperto, in una di quelle trasmissioni sulle nefandezze psicopatiche ( ho un debole per il noir proprio come Crepet). Non dirmi che è difficile. Ho tutti i requisiti . Maglioncini di cachemire in tinte bizzarre, capelli ravviabili e so persino  fare le faccine pensose. Credi che Vespa possa sorvolare sul fatto che il mio cognome finisca per vocale?

3) Il terzo desiderio infine…ma dai che già lo sai! Non è forse Natale la festa dei deboli, dei fragili, dei diseredati?
Insomma Babbo Natale, fai in modo che la Mussolini non compia Il gesto estremo ma se proprio non riuscirai a fermare la sua mano, lasciale sotto l’albero una cintura di camoscio tigrato tempestato di paillettes variopinte.
Che possa uscir di scena con un cappio degno della sua favella.

Per tutto il resto...beh..nessun sogni.

Con affetto e ringraziandoti anticipatamente

IO

                                                           Auguri a tutti quelli che passano da qui
 





 





Pubblicato il 17/12/2011 alle 11.41 nella rubrica prospettive.

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