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DOVE ZAMPETTANO GALLINE







A domani, a stasera, a dopo
.
Quanto ci salutiamo!
Per farci perdonare
d’essere stati assenti
mentre c’eravamo
per avere qualcosa da dire
almeno sul finire.
Voglio una vita altra
da noi, che ci parliamo addosso
una vita di carne e macchine,
questo è il paradosso;
deperibile , come l’attuale.
Non ho ambizione
da anima immortale
Una vita muta.
Mi basterà uno sguardo
uno sbadiglio
un gesto
un sorriso talvolta
un bacio un’altra;
non voglio necessità
d’esternazione,
scritta o verbale,
giostre e serragli di parole.

E intanto mi muovo
in questa che m’è data,
scrivendo scie luminose
dove zampettano galline,
come lumaca d’orto:
tracce per broccoli
e zucchine.





Pubblicato il 11/3/2012 alle 20.36 nella rubrica poesia.

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